Fimmg Puglia: disponibilità al confronto e fiducia al governatore Decaro.
Ma, senza le risposte attese, manifestazione e sciopero
sabato 31 gennaio 2026
Bari, 31 Gennaio 2026. Oggi durante l’Assemblea Generale Regionale di FIMMG Puglia, con la partecipazione dei Consigli Direttivi di tutti i settori delle sei Province pugliesi è interventuo Filippo Anelli, Presidente della Fnomceo presentando i dati di una ricerca dell’Istituto Piepoli che ha messo in evidenza il forte legame di fiducia tra cittadini, medici e sistema sanitario pubblico, insieme alle criticità strutturali che oggi ne minacciano la tenuta.
I dati mostrano innanzitutto un livello di fiducia molto elevato nel medico di famiglia (81%), una fiducia superiore a quella riconosciuta a qualsiasi altra istituzione. Questo dato conferma il ruolo centrale del medico come punto di riferimento non solo clinico, ma anche civile e sociale: un vero mediatore tra lo Stato e la persona, chiamato a garantire coesione, prossimità e sicurezza in una fase di crescente incertezza. A fronte di questa percezione, il 73% degli italiani ritiene che la politica non stia dedicando sufficiente attenzione alla tutela della salute, segnalando una distanza crescente tra bisogni reali e risposte istituzionali.
Le aspettative nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale sono chiare: i cittadini chiedono un sistema meno burocratico, più rispettoso della dignità delle persone, capace di garantire tempo di cura, aggiornamento professionale e maggiore empatia. Elementi che rimandano direttamente alle condizioni di lavoro dei medici, considerate determinanti per la qualità dell’assistenza dall’80% degli intervistati.
“Le recenti normative, dalla gestione delle liste d’attesa all’intelligenza artificiale in sanità, fino ai pronunciamenti della Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione, riconoscono che diagnosi, priorità, decisione terapeutica e responsabilità restano prerogative del medico - ha sottolineato Filippo Anelli, Presidente della Fnomceo - Il tempo di cura non è un atto burocratico e la tecnologia non può sostituire il giudizio clinico. Ridurre l’atto medico a una procedura amministrativa o a una logica puramente economica significa indebolire la cura, frammentare la responsabilità e minare la fiducia dei cittadini”.
L’assemblea di Fimmg Puglia ha riaffermato che la Medicina Generale costituisce il pilastro insostituibile dell’assistenza territoriale e rappresenta il primo, più diffuso e continuativo presidio di tutela della salute dei cittadini pugliesi.
Per i medici della Fimmg è ingiustificabile e inaccettabile l’atteggiamento della tecnostruttura regionale che, nel momento del cambio della governance politica della sanità pugliese, ha interrotto in maniera ingiustificata qualsiasi relazione sindacale ed ha adottato una serie di atti e direttive unilaterali, che incidono in maniera diretta e negativa sull’autonomia professionale dei Medici di Medicina Generale snaturando finalità e modalità di attuazione dell’Accordo Integrativo Regionale (AIR) sottoscritto a maggio, trasformandolo da strumento di valorizzazione della medicina territoriale a meccanismo di controllo burocratico.
I medici hanno denunciato le conseguenze negative di quelle scelte e gli effetti deleteri in termini di perdita di fiducia della Categoria nei confronti delle Istituzioni Sanitarie regionali, esprimendo rammarico per la mancata partecipazione oggi in assemblea dell’Assessore Donato Pentassuglia, pur comprendendo le problematiche personali che ne hanno impedito la presenza.
Riconfermando il giudizio di illegittimità della circolare regionale della notte di capodanno, Fimmg ha chiesto che si dia risposta immediata alla diffida e alle rivendicazioni inviate alla Regione Puglia, auspicando un intervento tempestivo e inequivocabile della governance regionale volto ad interrompere gli effetti degli atti e delle determinazioni assunte dalla tecnostruttura che hanno unilateralmente compromesso il corretto assetto delle relazioni sindacali e l’autonomia professionale dei medici con le ovvie ripercussioni sull’assistenza ai cittadini.
“Ci aspettiamo una convocazione entro il 15 febbraio che avvii il necessario confronto politico e una nuova fase di relazioni sindacali fondate su lealtà, rispetto reciproco e reale partecipazione, nell’interesse della condivisione degli obiettivi strategici dell’assistenza territoriale e della tutela del Servizio Sanitario Regionale pugliese” - ha dichiarato Antonio De Maria, Segretario Fimmg Puglia.
“Serve l’immediata ripresa del tavolo per l’AIR del 118 e l’immediato avvio della contrattazione per l’AIR della Attività Oraria indispensabile per dare concretezza al Ruolo Unico e alle sue opportunità assistenziali”.
L’Assemblea Regionale FIMMG PUGLIA ha ribadito la disponibilità dei medici a un confronto serio e costruttivo, ma anche confermato lo stato di agitazione della categoria, dando mandato al Segretario Regionale di continuare il confronto e condividere le azioni necessarie con le altre OO.SS. che oggi rivendicano lo stesso disagio della FIMMG al fine di organizzare una manifestazione pubblica e ogni eventuale ulteriori forma di rivendicazione sindacale fino allo sciopero.
