Da Bari un nuovo metodo per disegnare la medicina generale di domani
Partecipazione, cura della persona e cambiamento
domenica 06 settembre 2026
Bari, 6 settembre 2026. Si sono concluse ieri a Bari le Giornate di studio FIMMG, che hanno riunito quadri dirigenti provenienti da tutta Italia in due giorni di confronto e formazione sul futuro della Medicina Generale. L’evento ha offerto un momento di approfondimento sui principali temi che interessano oggi il settore e, al tempo stesso, ha segnato l’avvio di un percorso di condivisione in vista del Congresso Nazionale del prossimo ottobre.
"Intendiamo ascoltare, confrontarci, condividere analisi e individuare obiettivi comuni. È questo il metodo che FIMMG intende mettere al centro del proprio percorso, in una fase nella quale la Medicina Generale è chiamata a compiere scelte decisive per il proprio futuro e per quello dell'assistenza territoriale" - spiega Nicola Calabrese, vicesegretario nazionale FIMMG.
"Ruolo unico, AFT e Case di Comunità sono ormai componenti ineludibili del nuovo assetto assistenziale territoriale, in un processo di riorganizzazione che FIMMG non intende subire, ma governare con responsabilità, mettendo al centro la specificità e la missione della Medicina Generale" - continua Calabrese.
Il compito che FIMMG si assume è infatti quello di rendere il nuovo assetto organizzativo compatibile con ciò che la Medicina Generale è chiamata innanzitutto a garantire, ovvero la cura delle persone e la relazione fiduciaria tra medico e paziente.
"Nessuna architettura organizzativa, per quanto necessaria, può diventare un fine in sé - spiega Calabrese - il criterio con cui misurare ogni cambiamento deve restare la capacità del sistema di rispondere ai bisogni delle persone".
Dal confronto di Bari sono emersi alcuni punti qualificanti per la discussione della categoria. Sul ruolo unico è necessario costruire un equilibrio tra vita e lavoro, autonomia e libertà di scelta, all'interno di un percorso di responsabilità verso le esigenze complessive del sistema. L'attività dovrà inoltre essere accompagnata da una qualificazione professionale, senza mai perdere di vista la relazione fiduciaria con il paziente.
Per le AFT occorre lavorare sulla consapevolezza della categoria rispetto all'appartenenza a un nuovo modello organizzativo, valorizzando i modelli erogativi strutturali sui quali le Regioni hanno investito e di cui è necessario continuare a sostenere lo sviluppo.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle Case di Comunità, che devono diventare luoghi reali di integrazione multiprofessionale. Perché questo avvenga, la Medicina Generale deve poter partecipare alla governance delle attività, contribuendo alle scelte organizzative e alla definizione dei percorsi assistenziali.
Accanto agli aspetti organizzativi, il confronto ha riguardato le prospettive contrattuali e professionali della categoria, nella consapevolezza che il cambiamento del sistema territoriale non può essere disgiunto dalla valorizzazione del ruolo e delle condizioni di lavoro dei medici di Medicina Generale.
Le tematiche emerse nel seminario di Bari non resteranno quindi confinate alle due giornate di formazione, ma diventeranno patrimonio comune, alimentando il confronto e contribuendo alla costruzione di un percorso condiviso verso il prossimo Congresso Nazionale FIMMG. Un Congresso che, nel prossimo mese di ottobre, avrà anche carattere elettivo e che rappresenterà dunque un passaggio particolarmente importante.
"Sarà un momento nel quale la categoria sarà chiamata non solo a rinnovare i propri organismi dirigenti, ma anche a discutere e scegliere la direzione da imprimere al Sindacato e alla Medicina Generale nei prossimi anni - conclude Calabrese - Da Bari parte quindi un percorso nel quale formazione, confronto e partecipazione diventano strumenti per costruire una FIMMG capace di governare il cambiamento, tutelare l'autonomia professionale e, soprattutto, continuare a mettere la persona e la relazione di cura al centro della Medicina Generale".
