CPA Medicina Generale ASL Bari – Riunione del 12 gennaio 2026

FIMMG Puglia conferma lo stato di agitazione

lunedì 12 gennaio 2026

Il 12 gennaio 2026 si è riunito oggi presso la Direzione Generale dell’ASL Bari il Comitato Aziendale Permanente (CPA) della Medicina Generale, con la partecipazione dei rappresentanti aziendali e delle organizzazioni sindacali della medicina generale.

Al centro della riunione l’informativa sull’iter di approvazione del regolamento per la tutela del diritto di garanzia previsto dalla legge 107/2024, nonché il recepimento della recente Delibera di Giunta Regionale n. 1 del 9 gennaio 2026, relativa all’aggiornamento del Piano Regionale di Governo delle Liste di Attesa (PRGLA).

La Direzione Generale ha comunicato che, in attuazione della delibera regionale, le Aziende sanitarie dovranno predisporre Piani Aziendali Sperimentali per il recupero delle prestazioni ambulatoriali oltre i tempi soglia, da trasmettere entro 15 giorni. In questo quadro, il CPA è stato formalmente coinvolto per fornire osservazioni e contributi utili alla costruzione del piano straordinario aziendale per l’abbattimento delle liste d’attesa.

Durante la seduta, la FIMMG Bari ha depositato una dichiarazione ufficiale a verbale, comunicando la conferma dello stato di agitazione dei medici di medicina generale, deciso dal Consiglio Regionale FIMMG Puglia.
La FIMMG ha inoltre:

  • diffidato la ASL Bari dall’adottare provvedimenti ritenuti in violazione della normativa vigente e degli accordi sottoscritti;

  • messo formalmente in mora l’Azienda per il mancato pagamento delle spettanze dovute ai medici di assistenza primaria per gli anni 2020–2025;

  • preannunciato l’avvio di azioni legali a tutela dei diritti della categoria;

  • contestato ogni ipotesi di atti unilaterali che possano modificare l’attuale assetto organizzativo della medicina generale.

Nel corso del confronto è stato affrontato anche il tema dell’appropriatezza prescrittiva, chiarendo che l’obiettivo del progetto sperimentale non è punitivo, ma orientato al miglioramento dell’organizzazione dei servizi, alla corretta presa in carico del paziente e alla riduzione strutturale delle liste d’attesa. L’appropriatezza viene definita come erogazione della prestazione giusta, al paziente giusto, nel momento giusto e nel luogo giusto.

La Direzione Generale ha ribadito la volontà di costruire un percorso condiviso tra ASL e medici di medicina generale, fondato sul dialogo istituzionale e sulla collaborazione, per garantire il rispetto dei tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie e la tutela effettiva del diritto alla salute dei cittadini.

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